Intervista a Studenti ITS Academy Turismo del Veneto

Nome: Filippo

Età: 28

Corso: II anno di Restaurant Business Management

 

Nome: Sara

Età: 21

Corso: II anno di Hospitality Management

 

1. Qual’è l’obiettivo formativo del tuo corso?

 

Filippo:

Conoscere il modello di offerta più adeguato all’azienda per cui si lavora, instaurare relazioni con i fornitori, conoscere i principali canali di vendita e gli strumenti più efficaci di comunicazione del prodotto nel settore food & beverage. Supervisionare come viene proposto il menù a tavola e dare indicazioni su l’organizzazione delle location.

 

 

Sara:

Dare competenze specifiche sugli strumenti digitali utili per tutti gli ambiti del settore turistico. Essere in grado di elaborare strategie gestionali di posizionamento e di controllo dei costi aziendali. Approfondire gli aspetti di gestione economica e finanziaria.

 

2. Perché hai scelto il tuo corso ITS?

 

Filippo:

Ho scelto il corso in Restaurant Business Management e un ITS in generale perché mia sorella più piccola ha frequentato Hospitality Management e mi ha fornito un ottimo feedback e da lì ho cercato maggiori informazioni attraverso gli Open Day organizzati nel territorio. Ho preferito Restaurant Business Management rispetto agli altri percorsi perché oltre ad avere un alto tasso di Placement a mio modo di vedere dà l’opportunità di lavorare in molti settori diversi della ristorazione come i ristoranti, le catene alberghiere, le enoteche e la grande distribuzione.

 

 

Sara:

Perché volevo continuare l’indirizzo di studi intrapreso durante le superiori e ho ritenuto l’ITS in Hospitality Management ideale per le mie esigenze visto che abbina un alto tasso di placement ad un percorso relativamente breve di due anni. Ho valutato l’ipotesi di frequentare scienze motorie visto la mia passione per lo sport ma ho preferito la mia scelta perché mi aiuterà ad ampliare i miei orizzonti professionali. Ho cambiato anche città e regione per frequentare questo corso e la cosa per me è stata una sfida personale.


3. Da quale percorso formativo provieni?

Filippo:

Ho una laurea triennale in Economia Aziendale e Management e precedentemente ho conseguito un diploma di liceo scientifico.

Sara:

Ho frequentato un Istituto Tecnico Turistico a Reggio Emilia, le lingue previste durante i 5 anni di studio erano inglese, spagnolo e russo.

 

4. Come sono strutturate le giornate in ITS?

Filippo:

Le lezioni hanno orario 9-13 da lunedì a venerdì, ma tra lavori di gruppo e altre attività spesso siamo occupati anche nel pomeriggio. Per chi lavora c’è comunque la possibilità di frequentare almeno l’80 per cento di ore di lezione per conseguire la certificazione. Durante le lezioni affrontiamo case history, ovvero casi precedenti di fatti realmente accaduti che completiamo con la parte teorica per avere dei riferimenti grazie ai nostri professori che sono professionisti del settore di appartenenza.

Il corso ITS ci coinvolge per 1800 ore totali distribuite in due anni di cui il 50% dedicata alla formazione in aula e il restante 50% agli stage. Le lezioni sono su materie appartenenti a 4/5 macro aree, ed ognuna di queste sarà poi valutata attraverso dei test solitamente a risposta multipla che avranno una valutazione che andrà a completare  quella dell’esame finale. Ci sarà anche una valutazione in merito agli stage fornita dal tutor aziendale e da quello scolastico.

Sara:

Le nostre lezioni sono tenute da docenti che, sono prima di tutto, professionisti ed esperti del settore che condividono e raccontano alcuni episodi significativi del loro passato e offrono riflessioni su come affrontare il lavoro in base alla materia che insegnano. Non ci si focalizza solo sulla teoria ma si è sempre orientati al lavoro durante le ore di lezione.

Le ore totali si dividono quasi equamente tra stage e lezioni frontali, mentre gli orari sono abbastanza variabili ma indicativamente tra le 4 e le 6 ore giornaliere partendo dalla mattina. Il programma formativo è diviso in moduli a ore e sono previsti esami con più materie appartenenti a delle macro aree.Il secondo anno terminerà con un esame finale che terrà conto anche di una valutazione sullo stage svolto.

 

 

5. Avete fatto uscite formative?

Filippo:

Non sono mancate delle visite esterne ad aziende del settore tra cui importanti Hotel, cantine e ristoranti. Abbiamo anche frequentato 4 giorni di ITS presso la sede di Asiago dove studiano i nostri colleghi e siamo stati ospitati nel Residence dove alloggiano alcuni studenti del corso.

 

Sara:

Tra le attività fuori porta che abbiamo fatto sicuramente ricorderei la visita al Monte Baldo con una guida turistica e il contatto diretto che abbiamo avuto con un’azienda vinicola che ci ha dato modo di conoscere la gestione della loro attività e i segreti del mestiere.

 

6. Riesci a indicare un corso che hai preferito rispetto ad altri?

Filippo:

Difficile trovarne solo uno. Le materie che ho affrontato variano in molti ambiti. Forse quelle che ho apprezzato di più sono quelle che si avvicinano maggiormente al mio percorso di studi precedente ovvero Marketing, Web Marketing, Analisi e Gestione dei Costi, Comunicazione e Vendita.

Sara:

Due in particolare mi sono piaciuti più degli altri. Uno è Organizzazione Eventi che ho avuto modo di sviluppare anche attraverso lo stage. Mentre l’altro è Social Media ed entrambi mi sono interessati per la possibilità di comunicare con diverse persone ed enti mantenendo una parte di creatività.

 

7. Ci racconti la tua esperienza di stage curriculare?

Filippo:

Ho lavorato come stagista tra aprile e giugno 2018 a Dossobuono (VR) presso l’Hotel Veronesi La Torre del gruppo Calzedonia. L’orario era full time ovvero 8 ore giornaliere. Sono stato trattato fin da subito come un membro dello staff e non come un semplice stagista. Sono riusciti a farmi sentire parte del gruppo di lavoro e questo mi ha responsabilizzato. Il mio lavoro consisteva nel Commiss de Rang ovvero il cameriere di sala. Mi è stato permesso, in comune accordo con il tutor aziendale che era il Restaurant Manager, di poter affrontare tutte le mansioni del lavoro di sala che si svolgevano nel ristorante in diversi situazioni: colazione, bar, ristorante e mensa aziendale.

Sara:

Ho lavorato nell’ Unione Italiana Sport Per Tutti di Modena che si occupa di Sport Management, che è la mia passione! Ho lavorato all’organizzazione di piccoli e grandi eventi  sportivi in diverse discipline e questo mi ha permesso di girare in luoghi e società diverse per promuovere le loro attività. La possibilità di conoscere nuove persone e diverse realtà mi ha arricchito molto, il settore sportivo mi ha motivata durante tutto il percorso di stage.

Il mio compito principale era relativo alla gestione di pagine evento sui Social Media su cui inserivo foto e contenuti. Questa è stata l’occasione per me per collegare due realtà che mi piacciono come l’organizzazione degli eventi e architettare quello che c’è dietro la realizzazione finale, unita allo sport.

 

8. Che professione ti piacerebbe fare una volta finiti questi due anni di ITS?

Filippo:

Questa è una domanda difficile da rispondere. A breve termine mi piacerebbe fare esperienza nel settore del turismo per migliorare le mie competenze. Mentre a medio/lungo termine vorrei gestire un’attività che si occupi di uno dei settori tra la ristorazione, la vendita di prodotti e l’assistenza ai clienti.

Sara:

Sto considerando di percorrere due strade nel futuro: una relativa al back office quindi lavori da receptionist in hotel per esempio, la seconda sarebbe quella dell’organizzazione eventi come meeting e congressi. A lungo termine penso che sarò indirizzata più verso l’ultima proprio perché ho già avuto esperienza sul campo e la vedo più stimolante per me visto che agisce su larga scala e offre diverse soluzioni lavorative rispetto al lavoro di back office.

 

9. Quali competenze trasversali pensi di aver sviluppato o potenziato durante il percorso in ITS Academy?

Filippo:

Il corso dà gli strumenti per costruire delle competenza ma poi sta a noi svilupparle a seconda delle nostre capacità e attitudini personali. C’è una fase di rielaborazione importante vista la mole di argomenti trattati e bisogna imparare a fare delle sintesi per poter utilizzare le nozioni in maniera pragmatica nel lavoro.

Sicuramente anche grazie allo stage ho raggiunto un ottimo livello di flessibilità, indispensabile per i lavori nella ristorazione sia in termine di orari che di rapporti coi clienti che di attitudine nei confronti del lavoro. Ho sviluppato una mentalità critica e attenta nei confronti del lavoro che mi dà modo di perfezionare i miei servizi.

 

Sara:

Ho avuto modo di lavorare in gruppi sia durante il periodo di stage che durante le lezioni e questo mi ha permesso di migliorarmi a livello comunicativo.

Inoltre essendo sempre a stretto contatto con i clienti durante l’organizzazione degli eventi ho sviluppato una maggiore intraprendenza e proattività. Sono diventata ancora più curiosa di conoscere e affrontare le novità che si presentano e i nuovi luoghi e persone da conoscere.

10. A chi consiglieresti il tuo corso di studi?

Filippo:

A chi vuole entrare nel mondo del lavoro in maniera progressiva e maturando competenze necessarie per trovare un impiego in un mercato di lavoro con grande concorrenza. A persone pazienti e umili che sanno “guardare lontano”, perché c’è bisogno di programmazione e di tanta gavetta per progettare un futuro di successo.

 

Sara:

Lo consiglierei a chi è consapevole di cosa vuole fare nel suo futuro. Alle persone che vogliono puntare in alto e sono motivate a darsi obiettivi a lunga scadenza. Inoltre il vantaggio dell’ITS anche rispetto all’università e ad altri tipi di percorsi post-diploma è nell’essere più economico e a dare possibilità di placement maggiori. In particolare Hospitality Management lo consiglierei alle persone che provengono da una formazione di indirizzo tecnico simile a quella proposta oppure a coloro che hanno avuto un percorso liceale e sono decisi nel scegliere un percorso più specializzante.

 

Se vuoi maggiori informazioni su ITS Turismo Veneto vai sul sito ufficiale: itsturismo.it

 

Scritto da: Fabrizio Carrara

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